La scuola di Gentile alla prova dell’Italia industriale
La nascita della Repubblica non cancella la riforma Gentile del 1923 che, pur essendo già diversa rispetto alla formulazione originaria, si conferma l’asse portante della scuola italiana. Nel corso del quindicennio successivo, mentre si avvicina il boom economico, anche la scuola – come il paese – vive la sua età dell’oro e, in corrispondenza della cosiddetta seconda ondata di scolarizzazione del mondo occidentale, si avvia a divenire la scuola di tutti e per tutti, mettendo a dura prova il modello gentiliano. La riforma della media unica del 1962, uno dei pochi punti all’attivo del centrosinistra, ne altera profondamente lo snodo decisivo e sancisce la centralità dell’istruzione nel dibattito pubblico. È una stagione intensa ma non priva di ombre, che con la tradizione mantiene un rapporto di rottura e continuità.

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