Past. Giusepe Marcari - RIMANERE FEDELI IN BABILONIA

Oggi anche noi viviamo in una sorta di "Babilonia" spirituale. Non si tratta di una città, ma di un sistema di pensiero che cerca continuamente di influenzare la nostra mente, i nostri valori e la nostra identità. Attraverso la cultura, i media, le ideologie e le pressioni della società, il mondo tenta di ridefinire ciò che Dio ha già stabilito riguardo a noi. Come accadde a Daniele e ai suoi amici, il primo obiettivo del nemico è sempre quello di cambiare la nostra identità. Se riesce a farci dimenticare chi siamo in Cristo, sarà più facile conformarci ai modelli di questo mondo. Per questo abbiamo bisogno di consapevolezza, decisione e volontà per rimanere fedeli al Signore. Daniele e i suoi amici non cambiarono il mondo adattandosi ad esso, ma rimanendo fedeli a Dio in mezzo ad esso. Essi vissero a Babilonia senza diventare babilonesi. Conobbero la cultura del loro tempo senza assorbirne i valori contrari a Dio. Servirono con eccellenza nelle responsabilità ricevute, ma non compromisero mai la loro fede. Anche noi siamo chiamati a vivere nello stesso modo. Siamo nel mondo ma non siamo del mondo. La nostra identità non è determinata da ciò che il mondo dice di noi, ma da ciò che Dio dichiara nella Sua Parola. Siamo figli di Dio, nuove creature in Cristo, tempio dello Spirito Santo e cittadini del Regno dei cieli. Rimaniamo quindi fedeli, custodiamo la nostra identità in Cristo e lasciamoci guidare dallo Spirito Santo. Se perseveriamo nella fedeltà, come Daniele e i suoi amici, vedremo la gloria di Dio manifestarsi nella nostra vita e saremo strumenti utili nelle Sue mani per influenzare la nostra generazione.