10 comandamenti del marketing applicato alla gelateria

Ormai si è capito che anche le gelaterie artigianali italiane devono essere gestite con un forte orientamento al marketing. In questo video commentiamo insieme i 10 comandamenti del marketing presenti nel libo Marketing 3.0 di Philip Kotler. 1. Ama i tuoi clienti e rispetta i tuoi concorrenti. Questa frase pone l’accento su un tema fondamentale: la fidelizzazione della clientela, amare il cliente equivale a toccarne le corde emotive, emozionarlo attraverso un’offerta di valore. Il marketing moderno oggi punta infatti sull’emozione come principale motore dell’acquisto. Dice infatti Kotler citando Donald Calne: “la differenza sostanziale tra emozione e ragione è che l’emozione porta all’azione, mentre la ragione conduce a conclusioni”. Il rispetto dei concorrenti è fondamentale, anche perché la presenza di diversi attori sullo stesso mercato porta allo sviluppo ed al continuo miglioramento di prodotto e servizi. Il mercato del gelato artigianale italiano ne è un esempio lampante. In nessun altro paese del mondo vi è una così alta concentrazione di gelaterie artigianali, e non a caso il gelato italiano è considerato il più buono del mondo. 2. Attenti al cambiamento, pronti a cambiare. Cosa vuol dire? Il successo della gestione di un’impresa oggi non dipende solo dalle conoscenze tecniche specifiche per operare nel proprio settore. Il mercato cambia velocemente e soprattutto i clienti si evolvono e si fanno più pressanti nelle proprie richieste. Oggi è necessario essere in grado di “gestire il cambiamento”. Oltre a produrlo il gelato bisogna saperlo vendere e “comunicare” in modo efficace attraverso tutti i touch points dell’azienda (i punti di contatto con il cliente). Soprattutto in questo periodo, chi è tra i primi a reagire al cambiamento avrà maggiore vantaggio competitivo. 3. Tutela il tuo nome, sii chiaro circa la tua identità. Una regola fondamentale del marketing tradizionale dice che è necessario comunicare chiaramente il proprio posizionamento sul mercato, ovvero avere una chiara immagine di marca. L’immagine di marca è la forza del proprio nome nel garantire qualità al proprio cliente. “Se due prodotti sono della stessa qualità, il pubblico tenderà ad acquistare quello portatore dell’immagine di marca più forte.” Ci sono ancora troppe aziende che non conoscono il proprio purpose, ovvero la loro ragion d’essere e non hanno mai ragionato sulla loro mission, oppure non la comunicano né ai clienti, e nemmeno ai propri collaboratori… 4. I clienti sono diversi, rivolgiti soprattutto a quelli a cui puoi offrire i massimi vantaggi. È un’altra regola fondamentale del marketing e riguarda la segmentazione del mercato. Ogni scelta aziendale comporta dall’altra parte del banco la scelta del cliente: è impossibile proporsi all’intero mercato con l’illusione di piacere a tutti indistintamente. Conviene focalizzarsi su chi è maggiormente disposto ad acquistare i nostri prodotti perché condivide la nostra filosofia aziendale. Ecco perché è importante avere chiara la propria mission. Il mercato odierno possiamo dividerlo in quattro segmenti: Il segmento “globale” che desidera prodotti con caratteristiche globali (di alto livello e capace di competere su larga scala) ed è disposto a pagare anche un prezzo superiore per ottenerli. Un segmento “glocale” che cerca prodotti di qualità globale ma con caratteristiche locali a prezzi leggermente inferiori. Un segmento “locale” che vuole prodotti locali a prezzi “locali”. Un segmento “base” che può permettersi prodotti economici. Nel campo della gelateria possiamo incontrare sempre quattro segmenti che riportano a quattro diversi modi di interpretare l’offerta: L’offerta globale fatta di prodotti di alto livello con ingredienti top di gamma provenienti anche da molto lontano ma che offrono una garanzia di qualità. Il tutto accompagnato da un servizio impeccabile in un ambiente che potrebbe essere anche di lusso. L’offerta “glocale” gioca sulla qualità dei prodotti ma con un’attenzione maggiore sui prodotti di eccellenza del territorio, con minori spese legate all’approvvigionamento, ma comunque con una percezione qualitativa abbastanza elevata. L’offerta “locale” punta sulla stagionalità dei prodotti e sull’estrema localizzazione. Offre magari meno scelta, ma punta sulla tradizione e sulla semplicità del prodotto e del servizio. L’offerta “base” riguarda un prodotto standard, con ingredienti di media qualità, con un’attenzione maggiore all’estetica espositiva del prodotto più che quella intrinseca. Il tutto a prezzi più popolari. Almeno nella teoria, ma non sempre è così… 5. Offri sempre il massimo a un prezzo equo. Il gelato artigianale, nonostante un forte aumento generalizzato dei prezzi produttivi, è un prodotto che offre ancora un buon margine, soprattutto se paragonato ad altri settori merceologici. La valutazione del “prezzo giusto” di un prodotto è sempre in relazione al valore percepito dal cliente. (...vedi il video!)