Le campane di Mereta, Castiglione Chiavarese (GE)

Le campane di Mereta, loc.di Missano, Comune di Castiglione Chiavarese (GE) Chiesa succursale di Sant’Andrea Apostolo Concerto di 4 campane in La3 (Prime 3 Enrico Capanni e figlio Paolo 1900, 3a rifusa da Enrico Picasso nel 1976, 4a aggiunta da Enrico Picasso e figli nel 1988) • Festa Patronale di N.S. Della Salute Suonate a Festa eseguendo al termine i “tocchi tradizionali” ovvero 12 tocchi sulla campana maggiore e 6 sulla seconda campana …La storia… PARROCCHIA DI S. ANDREA, in "Cunio de Meledo" La Chiesa di Mereta nacque come parrocchia. Dotata di battistero mantenne, per più secoli, l'originaria destinazione. Anziché a Castiglione, pare che qui sorgesse la sede primitiva della "plebs" dell'Alta Val Petronio. Troviamo Mereta ancora Parrocchia nel 1451, nel Registro dei Censi della Diocesi di Brugnato sotto la denominazione: "Ecclesia Sancti Andreae de Melia", mentre non figura più sotto alcun titolo, nell'estimo di Mons. Simone Clavaro (1494). Ma, nel 1518 - come ricorda Mons. Filippo Sauli, Vescovo di Brugnato - essendosi gli abitanti della località ridotti a meno di una cinquantina, la Chiesa venne privata della tradizionale autonomia. Cessato l'esercizio dell'attività parrocchiale, S. Andrea divenne una Cappella soggetta al giuspatronato della Chiesa di S.Antonino e ciò fa supporre che ad amministrarla fosse il vice parroco dell'Arcipretura di Castiglione. Infatti, già al tempo dell'amministrazione della Diocesi di Brugnato da parte di Mons. Sauli (1512-1528), la Chiesa di S. Andrea, dipendeva da Castiglione. Mereta era allora formata da 10 o 12 case distanti da Castiglione circa 2 miglia. Il curato era il prete Antonio Copello detto "Becalino" autorizzato a celebrare due messe nei giorni festivi. Contrariamente a quanto riportato, Mons. Bossio, nel 1582, nel rapporto della sua visita nell'omonimo Vicariato, riferisce che la Cappella era posta sotto la parrocchia di Velva. Mereta, intorno al XV secolo, era ancora una fiorente borgata ove operavano diversi laboratori di filatura e tessitura di velluti, di lana e tela di canapa. Quest'ultima, secondo quanto appreso dagli abitanti del luogo, prima della filatura, veniva immersa per un certo tempo, nei pozzi d'acqua circostanti. Nel 1936 furono trovati ancora in un solaio, attrezzi a conduzione manuale, utilizzati dagli abitanti per la filatura. Dopo il XVI secolo, quando la peste decimò inesorabilmente la popolazione della Podesteria di Castiglione, gli abitanti di Mereta si ridussero ad un numero minimo infatti il 2 settembre 1607, non superavano le 28 unità scendendo poi tra il 1627/1629 a non più di 24. Recuperarono in seguito, nel 1888 raggiungendo il ragguardevole numero di 200! Nel 1582 Mons. Bossio, in occasione della visita apostolica al Vicariato di Castiglione, sanci la definitiva chiusura della chiesa di S.Andrea, decretando che le chiavi fossero custodite presso l'Arcipretura plebana sulla quale doveva peraltro incombere l'obbligo dell'officiatura della Cappella, nei giorni festivi. Aderente alla Chiesa sorge l'antico cimitero parrocchiale ove ancor oggi si seppellisce. Mereta presenta nel tempo una notevole varietà di denominazioni: Meledo 1038 - Amea 1139 - Meleto 1203 - Melea 1224 - Meleta 1255 - Melia 1451 - Merrea 1518 - Merea 1537 - Mereta 1582 - Meretta 1601 - Mereta 1633 • Merreta 1767 - Merretta nelle mappe catastali. Nel corso del XVII secolo la Chiesa tornò ad essere officiata quotidianamente da un acclesiastico della zona a cui favore, come un atto comprova, era stato istituito un beneficio. Una lapide interna del 1633 dimostra tale munificenza mentre all'esterno, sul muro della torre campanaria che volge verso la piazza è affissa un'altra lapide a ricordo dell'ultimo restauro importante avvenuto nel 1933. Nella Chiesa di S. Andrea sono conservate due sculture in marmo del 1600 raffiguranti la Vergine Maria ed un angelo, provenienti da un'antichissima Cappella che sorgeva in località Valle di Velva. Gli antichi e pregiati abiti talari sono invece attualmente conservati presso il museo della Curia Vescovile di Chiavari mentre l'originale dipinto su tela della Madonna è stato sottratto alla Cappella durante un furto negli anni "90. Ricorrenza molto sentita dagli abitanti del luogo e delle zone circostanti è N.S. della Salute la prima domenica di luglio. Durante la cerimonia viene portata in processione per le vie del paese la bellissima Arca della Madonna scolpita in legno dalle mani sapienti di un artigiano di Ortisei alla fine degli anni 80. ——————————————— Ringrazio la presenza di Flavio, Francesco e Sandro! CREDITI: Riprese, foto e montaggio a cura del sottoscritto Domenica 5 Luglio 2026