Mancuso sullo Stato dei finanziamenti allo spettacolo 1996

XIII LEGISLATURA Camera dei Deputati Assemblea, seduta n.102 26 novembre 1996 Sull'ordine dei lavori L'onorevole Mancuso prese la parola per sollevare una questione di coordinamento istituzionale relativa al calendario del giorno successivo (27 novembre 1996). Egli evidenziò come per le ore 13:00 fosse convocato il Parlamento in seduta comune per l'elezione di un giudice della Corte costituzionale. Quasi in contemporanea (ore 14:00), era prevista la formale costituzione dell'ufficio di presidenza della Commissione parlamentare bicamerale d'inchiesta sul fenomeno della mafia. Mancuso ha contestato la contemporaneità di due eventi definiti "variamente importanti ma essenziali", lamentando una cattiva organizzazione dei flussi e dei tempi parlamentari che rischiava di inficiare la regolare partecipazione dei deputati a entrambe le funzioni. Il legame con Valter Veltroni e il sindacato ispettivo subito dopo la fase preliminare sull'ordine dei lavori, la seduta è entrata nel vivo del suo schema prefissato: L'interpellanza urgente: Al primo punto dell'ordine del giorno figurava l'interpellanza urgente n. 2-00287 presentata proprio da Filippo Mancuso (insieme ad altri firmatari del polo di centrodestra). L'oggetto: L'atto ispettivo verteva sui criteri di assegnazione dei finanziamenti e sui presunti condizionamenti politici all'interno del settore dello spettacolo, del cinema e della cultura, aree sotto la diretta vigilanza del ministero guidato da Valter Veltroni. La risposta fu che I registri parlamentari e l'andamento dei lavori della seduta 102 registrano lo svolgimento del dibattito, in cui l'esecutivo ha risposto nel merito alle contestazioni sollevate da Mancuso in materia di gestione delle risorse culturali.