G.ROMANI – Divertimento per clarinetto violoncello e pianoforte / FIRST EVER PERFORMANCE

Gustavo Romani (?? - 1857) Divertimento per clarinetto violoncello e pianoforte Prima esecuzione assoluta/ First ever performance Riccardo Amore, clarinet Manuel Ciccaglione, cello M° Paolo Vergeri, piano 📍 Il Pitigliani - Centro Ebraico Italiano 🇮🇹 IT Gustavo Romani, figlio del compositore Stefano Romani, compì i suoi studi presso il Conservatorio di Milano sotto la guida di Bonifazio Asioli. Debuttò come compositore con una Messa eseguita il 30 agosto 1829 nella Chiesa dei Padri Agostiniani di Pisa. L’opera riscosse un notevole successo, ottenendo l’apprezzamento sia degli esperti sia del numeroso pubblico presente, che vi riconobbero un promettente segnale delle future capacità artistiche del giovane musicista. Romani trascorse l’intera esistenza a Pisa, città nella quale svolse un’intensa attività musicale. Dal 1832 ricoprì il ruolo di «Maestro al Cembalo e Direttore della Musica» presso il Regio Teatro dell’Accademia dei Ravvivati; nel 1836 divenne organista della chiesa conventuale di San Francesco e, tre anni più tardi, ne assunse anche l’incarico di Maestro di Cappella. Stimato non solo come compositore e direttore, ma anche come insegnante, ebbe tra i suoi allievi il compositore Emilio Usiglio e il clarinettista e compositore Antonio Di Lupo Parra. La sua produzione comprende numerose composizioni sacre e sinfoniche, rimaste perlopiù inedite. Durante la sua vita vide invece la stampa una serie di opere pianistiche pubblicate dagli editori Francesco Lucca e Ricordi di Milano, mentre altri lavori furono dati alle stampe postumi dopo il 1857. 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 EN Gustavo Romani, son of the composer Stefano Romani, received his musical education at the Milan Conservatory under the guidance of Bonifazio Asioli. He made his debut as a composer with a Mass performed on 30 August 1829 at the Church of the Augustinian Fathers in Pisa. The work was met with considerable acclaim, earning the praise of both professional musicians and the large audience in attendance, who regarded it as a promising indication of the young composer’s future artistic achievements. Romani spent his entire life in Pisa, where he pursued an active and distinguished musical career. From 1832, he served as Maestro al Cembalo and Director of Music at the Royal Theatre of the Academy of the Ravvivati. In 1836, he was appointed organist of the Conventual Church of San Francesco, and three years later he also assumed the position of Maestro di Cappella there. Highly respected not only as a composer and conductor but also as a teacher, Romani counted among his pupils the composer Emilio Usiglio and the clarinetist and composer Antonio Di Lupo Parra. His output includes numerous sacred and symphonic works, most of which remained unpublished. During his lifetime, however, several piano compositions were issued by the Milanese publishers Francesco Lucca and Ricordi. Additional works were published posthumously after 1857.