Enzo Fusco - Stornelli al Negus Neghesti
ENZO FUSCO e Coro – STORNELLI AL NEGUS NEGHESTI; di D'Alber; 1935 circa; Orchestra Costabile; Excelsius MA 7226. BIOGRAFIA (Wikipedia): Enzo Fusco (Napoli, 1º gennaio 1899 – Napoli, 27 luglio 1951) cantante e poeta italiano, è stato uno dei più importanti e apprezzati artisti del varietà degli anni trenta, durante i quali interpretò numerose canzoni inneggianti al regime fascista, come la celeberrima Giovinezza. Il suo maggiore successo fu la canzone Dicitencello vuje, scitta nel 1930 su musica di Rodolfo Falvo. Lanciata da Vittorio Parisi al Teatro Augusteo e da Fusco stesso incisa all'inizio del 1931, fu oggetto, nel corso degli anni, di altre innumerevoli versioni e reinterpretazioni. Nonostante il successo ottenuto, non abbandonò mai il suo posto di impiegato nelle Ferrovie dello Stato. Nel 1951 si ammalò di tumore e venne ricoverato al Primo policlinico di Napoli dove, in un profondo attimo di sconforto, si suicidò gettandosi dalla finestra della sua camera.

E Fusco, Granata, Mori "Arriva il Negus"

Stornelli Neri, Abbissino vincerai Italian colonial song

20 marzo 1945 | L'ultima intervista di Benito Mussolini

When Mike Tyson Faced An UNDEFEATED SHOWBOATER!

Adolf Hitler – Speech to German workers at the Siemens factory in Berlin, November 10, 1933

Anna Identici - L'internazionale

Rowan Atkinson's Brilliant Humor Leaves Celebrities in Tears!

Enzo Fusco "Cantate di legionari"

Unbelievable Smart Worker & Hilarious Fails | Construction Compilation #8 #adamrose #smartworkers

Gli Inglesi Risero Dei Soldati Italiani "Che Corrono" Con Le Piume, Poi I Bersaglieri Distrussero...

The Match That Made Brazilians Hate Germany

Inno dei Balilla Moschettieri (CON TESTO)

Stornelli romani divertenti (Gruppo "Stornellatori")

When Mike Tyson Faced the Smash Machine

The Four Germanys That Hate Each Other: Stereotypes Explained (Bavarians, Prussians, Ossis & Wessis)

Enzo Fusco, Granata e Renzo Mori - Arrive Il Negus - Canzone Fasciste 78rpm

Trinchieri - L'Italia non s'arresta

Dietrich von Saucken Er schlug auf Hitlers Tisch – und überlebte

