Butera - Venerdì Santo 2016 - 'U Crucifissu

Alla fine della celebrazione liturgica i fedeli si uniscono all’immagine della Vergine Addolorata e in processione dalla Chiesa Madre corrono verso la Chiesa di Santa Maria di Gesù, dove la pietà dei fedeli ha intronizzato su un fercolo pieno di fiori e di luci l’immagine del SS. Crocifisso. Si tratta di una statua lignea del sec. XVIII, a grandezza naturale, di autore ignoto, ma senza dubbio di un’artista che conosce la scuola del grande frate Umile di Petralia, lo scultore dei meravigliosi Crocifissi del secolo XVII, capolavori dell’arte siciliana. La solenne processione inizia con la partecipazione di tutta la città, che vuole esprimere la sua devozione immensa al Redentore e alla Vergine Addolorata. E’ una folla immensa ad accompagnarlo, in silenzio o pregando e cantando, mentre si rivive il viaggio di Gesù al Calvario, la “Via Crucis”. Il Crocifisso avanza lentamente: dal suo Trono, la Croce, allunga le braccia e le mani a toccare le mani dei devoti, che dai balconi lo salutano e per la strettezza della strada arrivano ad accarezzarlo. La commozione va crescendo sempre di più: solo la musica può interpretarla e la banda musicale esegue le tradizionali “marce funebri” di autori classici e di autori locali. Video Gaetano Giarratana.