Tzim Tzum Bang: Marco Enrico De Graya e i Rosoni Gotici

Allora, qui intanto abbiamo due bellissime immagini dei rosoni di Notre Dame, i finestroni dell'abside, che sono i due punti principali della nostra costruzione. Noi abbiamo capito, per adesso solamente intuito, se vogliamo, che la struttura ha comunque una rappresentazione anche simbolica e tutto quanto, e fra le varie parti che la vanno a comporre vi sono anche, in maniera non utilitaristica, cioè nel senso che servono per far passare la luce, queste grandi finestre, ma due parti dell'ingresso della luce hanno anche una importanza simbolica ma anche ritualistica. Mi spiego. Noi, lo vedremo fra poco, abbiamo le cattedrali, perlomeno le prime, quelle costruite, accennavamo l'altra volta da questo terzetto di Templari, Cistercensi e le gilde dei costruttori, erano orientate in maniera perfetta, adesso vedremo anche come facevano, in maniera perfetta est a ovest perché l'ingresso doveva essere necessariamente a ovest e l'altare necessariamente nel lato oest, ricordiamo che naturalmente eravamo prima del Concilio Vaticano II e quindi l'altare era rivolto verso oest, il sacerdote compiva i suoi riti, diceva messa, rivolto verso oest, adesso invece è cambiato, l'altare è più semplice, più piccolo, è rivolto verso i fedeli, è rivolto verso oest se vogliamo, ma l'idea iniziale era differente perché questo se teoricamente, se in forma tradizionale tutto ciò doveva andare a rappresentare il Tempio di Salomone, anche se tendenzialmente non era vero, aveva un fattore del Tempio di Salomone secondo la Bibbia, doveva essere lunga il doppio di quello che era larga, però era l'unico particolare. In realtà andava a prendere tutta una serie di particolari, anche simbologie, che si rifacevano invece ai mitrei, ossia a quei luoghi, non possiamo chiamarli templi perché non era vero, però quei luoghi di ritrovo dove gli iniziati mitraici si ritrovavano per i loro riti misterici. Quindi dobbiamo aprire una piccola parentesi per andare a spiegare chi era questa gente e che cosa faceva. Voi sapete che l'identificazione del Dio padre, quindi del Dio creatore e il sole è una identificazione piuttosto comune nell'antichità, abbiamo ad esempio in Persia Aura Mazda, qui in Occidente Apollo, ma ci sono altre identificazioni, Ra in Egitto e via discorrendo. Quindi queste divinità, ancorché molto simili fra di loro, cioè quasi interscambiabili, il sole ne rappresentava la forza, la potenza, il fatto che donava la vita e via discorrendo, questi avevano dei templi, prendiamo soltanto nel mondo greco-latino, templi di Apollo, insomma ce n'erano in Grecia, ce n'erano in Italia, poi si diffusero in Gallia, nella penisola iberica e tutto dove volete. Quindi lì avvenivano dei riti esoterici, cosa significa? Avvenivano dei riti che erano per il popolo, per la gran parte, non possiamo neanche dire fedeli, perché allora il concetto di religione era molto differente. Comunque erano quelle persone che i giorni di festa dedicati al Dio del sole, specificatamente poi divennero sempre la domenica, ancora oggi nei paesi anglosassoni il giorno della domenica è Sunday o Sonntag in tedesco, cioè giorno del sole per intenderci. Quindi partecipavano a questi riti nel tempio, quindi vi erano questi sacerdoti che accendevano dell'incenso, magari delle candele, facevano una piccola processione, predicò insomma quello che era il rito rivolto al popolo. Ma vi erano delle persone invece che volevano capire di più, volevano conoscere i segreti che vi erano alle spalle, come la vita era nata, perché è vero, il sole ti dona la vita, ma come ti dona la vita? Con quale origine? Con tutto ciò che ne consegue. Prendiamo solamente la questione dell'uovo cosmico, ma non soltanto quello, perché nei ritmi traici c'è molto di più, sono proprio tutta una serie di costellazioni che vengono prese, spiegate, illustrate all'interno. E poi la facciamo una puntata su Mitra? Quando vuoi, molto volentieri. Anticipiamo una piccola chicca, così facciamo venire voglia di venire a vedere la puntata. Naos Edizioni APS ©Tutti i diritti riservati Questo non è uno spot pubblicitario, Naos Edizioni APS ETS si occupa di promozione e cultura del territorio nazionale italiano.