San Gregorio Giovanni Barbarigo Vescovo (Giovedì sacerdotale)

18 giugno 2026 giovedì – San Gregorio Giovanni Barbarigo Vescovo (Venezia, 16 settembre 1625 - Padova, 18 giugno 1697) 👉 Gregorio Barbarigo nel 1656 viene incaricato da Alessandro VII di coordinare i soccorsi agli appestati dell'Urbe. Il Papa ha grande fiducia in questo 31enne sacerdote veneziano, conosciuto anni prima in Germania. Nel 1667 lo nomina vescovo di Bergamo, poi lo crea cardinale. Gregorio agisce secondo lo stile del suo modello: Carlo Borromeo. Quando vede come vive e muore la gente a Roma chiamati "gli appestati di Trastevere", sa farsi capo, guida, fratello; è prete, infermiere, seppellitore, è il padre dei trasteverini. Passa poi da Bergamo a Padova dove dà grande slancio al seminario, puntando molto sul sapere teologico, catechetico, biblico, ma anche delle lingue orientali. Si fa anche riformatore dei costumi del clero. «Mangia con la servitù e non lascia mai d'insegnare la dottrina cristiana, di fare missioni e assistenza a' moribondi», narra un testimone. Muore nel 1697. Beato dal 1761 verrà proclamato santo da Giovanni XXIII nel 1960. (CLICCARE QUI https://www.santiebeati.it/dettaglio/... PER APPROFONDIRE LA SUA STORIA) MEDITIAMO 👉 La misericordia che il Signore usa al peccatore ostinato, sarà motivo di più terribile giudizio e condanna (di Padre Tomaselli). Anime devote del Sacro Cuore, ringraziate Gesù della misericordia che vi ha usato nel passato; promettete di non abusare mai della sua bontà; riparate oggi, ed anche tutti i giorni, gl'ínnumerevoli abusi che fanno i cattivi della misericordia divina e così consolerete il suo afflitto Cuore! Il Commediante - S. Alfonso, nel suo libro «Apparecchio alla morte», narra: Si era presentato al Padre Luigi La Nusa, a Palermo, un commediante, il quale, spinto dai rimorsi dello scandalo, decise di confessarsi. Ordinariamente chi vive a lungo nell'impurità, non suole distaccarsi risolutamente dal vizio. Il santo Sacerdote, per illustrazione divina, vide lo stato misero di quel commediante e la sua poca buona volontà; perciò gli disse: Non abusate della divina misericordia; Dio vi concede ancora dodici anni di vita; se entro questo tempo non vi correggete, farete una mala morte. Il peccatore dapprima s'impressionò, ma poi si tuffò nel mare dei piaceri e non senti più il rimorso. Un giorno incontrò un amico e a vederlo pensoso, gli disse: Cosa ti è capitato? - Sono stato a confessarmi; vedo che la mia coscienza è imbrogliata! – Ma egli incalzò, lascia la malinconia! Godi la vita! Guai a impressionarsi di ciò che dice un Confessore! Sappi che un giorno il Padre La Nusa mi disse che Dio mi dava ancora dodici anni di vita e che se nel frattempo io non avessi lasciato l'impurità, sarei morto malamente. Proprio in questo mese si compiono i dodici anni, ma io sto benissimo, godo sul palcoscenico, i piaceri, sono tutti miei! Vuoi stare allegro? Vieni sabato prossimo a vedere una nuova commedia, da me composta. Il sabato, 24 novembre 1668, mentre l'artista stava per presentarsi sulla scena, fu colpito da paralisi e morì tra le braccia di una donna, pure commediante. E così finì la commedia della sua vita! Chi male vive, male muore! Fioretto. 🙏Recitare devotamente il Rosario, affinché la Madonna ci liberi dal furore della divina giustizia, specialmente nell'ora della morte. Giaculatoria. 🙏Dalla tua ira; liberaci, o Signore! 🎙️ Nuovo allo streaming o vuoi migliorare? Dai un'occhiata a StreamYard e ottieni uno sconto di $10! 😍 https://streamyard.com/pal/d/54564751...