Il testamento del capitano - Coro Lagorai di Torcegno

Gli alpini della guerra 1915-18 fecero loro questo cinquecentesco canto, lasciando intatta la profonda e umana poesia del capitano morente. Con successive varianti, il "testamento" si tramandò fino ai nostri giorni dal lontano 1528 ove nacque in morte del Capitano Marchese di Saluzzo. La musica è di una toccante grandezza, e fa dire a Luigi Dallapiccola: "questo canto mi fa pensare a Beethoven". Il capitano della compagnia è ferito e sta per morire. Nell'ultima impresa della sua vita vuole accanto a se gli alpini per dettare loro i suoi ultimi ordini, il suo testamento; è sicuro che loro lo eseguiranno alla lettera, come egli desidera. Questo canto racconta quindi un addio, presentato però come un dono d’amore: un comandante che, nel momento finale della sua vita, dona se stesso alle cinque cose che ama — la patria, i compagni militari, la madre, la fidanzata e… la montagna. Armonizzato da Luigi Pigarelli: Il testamento del Capitano