Marsala Mondiale Pesi Superwelter IBF lbs 154 Rosi vs Jacquot

30 11 1990 Marsala Mondiale Pesi Superwelter IBF lbs 154 Rosi vs Jacquot . vecchia vhs trasferita in digitale da g.Piermaria ( empoli ) iscriviti al canale del pugilato toscano lucca04 ROSI, AI PUNTI NELLA RISSA MARSALA Dove non arrivano i pugni e le idee, Gianfranco Rosi ci mette il coraggio e difende con successo la corona mondiale Ibf dei superwelter. Un verdetto unanime e meritato, dopo dodici riprese di poca boxe ma con molte scorrettezze, tante provocazioni e lunghe trattenute, cancella le ultime speranze iridate del francese René Jacquot e permette al campione umbro di proseguire la corsa al record di Benvenuti e prepararsi per il prossimo avversario, lo statunitense Glen Wolf, da affrontare in primavera. Non è stato un bel match, ma lo spettacolo da tempo non é più protagonista sui nostri ring. Così i 2500 spettatori che gremivano il Palazzetto dello Sport di Marsala si sono esaltati soltanto a tratti, trascinati anche loro dal cuore e non dalla rara efficacia dei colpi. E soltanto Rosi, legittimando il suo titolo mondiale, è riuscito a portare destro e sinistro a bersaglio, seppure in azioni confuse, mentre Jacquot affannava cercando con la testa e con i gomiti le probabili soluzioni al combattimento. E' stato un match che il 33enne campione ha sempre controllato, ma che ha spesso rischiato di farsi sfuggire. Rispondendo ai colpi proibiti del francese, accettando pericolosi corpo a corpo, reagendo in maniera istintiva alle provocazioni e dando poco ascolto alle indicazioni che arrivavano dall' angolo: guardia destra più alta, pugni dritti e maggiore movimento quando era stretto alle corde. Rosi non ha faticato a rimanere tranquillo e ha addirittura sciupato il vantaggio di un richiamo ufficiale. Al quinto round l' arbitro americano Curtis, dopo numerosi avvertimenti, ha punito Jacquot per una plateale spinta, nemmeno tre minuti dopo però anche il campione è incorso in uguale sanzione per un gratuito colpo alla nuca successivo al break. Il grande vecchio della boxe italiana, dunque, non perde energie e voglia di vincere, anche se compie il peccato di farsi coinvolgere nella rissa voluta da Jacquot che, per i limitati mezzi tecnici (era l' ombra del pugile che ha battuto Don Curry) non poteva cercare altra strada nel tentativo di detronizzare il re dei superwelter. E solo in una ripresa, la quarta, Rosi ha sofferto l' avanzata disordinata e spesso oltre i limiti del regolamento del boxeur transalpino, piegandosi sulle ginocchia dopo avere incassato un montante destro. Un attimo di sbandamento, un pizzico di paura, che Rosi ha allontanto riuscendo dopo il clou della battaglia nella quinta e sesta ripresa a piazzare con frequenza il montante sinistro, aprendo ampi varchi al gancio destro. Il finale è stato un monologo, la rissa è continuata ma Rosi è rimasto l' unico padrone del quadrato meritandosi le preferenze dei giudici: 117-112 per il francese Horne, 115-113 per l' americano Burchfield, 117-110 per l' italiano Montella. In archivio va la cinquantesima vittoria (su 53 incontri) e l' ottavo combattimento mondiale. Ma per Rosi non finisce qui.