Romania: L’alleato dimenticato dei nazisti che pagò il prezzo più alto | DOCUMENTARIO

Il ruolo della Romania nella Seconda Guerra Mondiale è spesso oscurato da quello delle grandi potenze dell’Asse, ma il suo contributo — e le sue perdite — furono enormi. A causa di perdite territoriali e instabilità politica, la Romania si schierò con la Germania nazista nella speranza di riconquistare i territori sottratti dall’Unione Sovietica. Le truppe romene combatterono accanto alla Wehrmacht durante l’invasione dell’Unione Sovietica nel 1941. Parteciparono alle battaglie di Odessa e della Crimea, ma la tragedia maggiore arrivò a Stalingrado, dove armate poco equipaggiate cedettero sotto il contrattacco sovietico. Le perdite furono devastanti. Con la guerra ormai perduta per l’Asse, la Romania si trovò intrappolata tra la fedeltà alla Germania e la necessità di sopravvivere. I bombardamenti alleati distrussero i suoi impianti petroliferi, mentre l’Armata Rossa avanzava. Nell’agosto 1944, il re Michele rovesciò Antonescu e portò il paese dalla parte degli Alleati. Nonostante questo cambio, la Romania subì pesanti conseguenze dopo la guerra, tra cui nuove perdite territoriali e l’imposizione di un regime comunista. Il suo sacrificio rimane uno dei più tragici tra gli alleati minori dell’Asse.