Punta Cian (Tsan) - 3320 mt - Via cresta Rey da Torgnon per il bivacco Rivolta (AO) 4K
Si dice sia la vetta propedeutica alla scalata del Cervino: la Punta Tsan. Bella e lunga via (se si fa in giornata); di seguito vi racconto in breve i dettagli fondamentali della scalata. Si lascia l'auto in fondo alla strada asfaltata in corrispondenza delle piste da sci di Tognon (poco prima del divieto di accesso c'è un bel parcheggio). Consiglio vivamente di 'bruciarvi' l'avvicinamento portandovi delle moutain bike. Fino alla pianura stagnante del Loditor dove inizia il sentiero con indicazioni per il Bivacco Rivolta vi sono infatti ben 5 km di poderale tutti in piano. Arrivati al Loditor il sentiero sale nel bosco (lasciate da qualche parte le bici) fino ad incontrare una specie di Alpe/Ospizio (grossa croce sulla facciata). Continuare sempre per poderale nell'ampio vallone alle pendici della Tsan (qui ben visibile). Si risale per irto sentiero la vallata strapiena di stambecchi al pascolo (poco frequentata) fino a giungere in corrispondenza di un dosso dove inizia una sorta di pietraia. Si scavalla il dosso ed eccoci in vista del bivacco. Il bivacco è gestito dalle Guide del Cervino ed è piccolo ma ben dotato e stupendo. Poco dietro il bivacco si trova il Col de Fort dove a sinistra inizia la nostra bellissima cresta Rey. Ci si attrezza e si parte! La cresta è dall'inizio molto atletica con passaggi di III e IV grado. Esposizione continua e garantita. Si prosegue abbastanza agevolmente (III grado con qualche IV sempre sul filo) fin sotto al torrione che precede la vetta. Qui evitate di buttarvi subito alla ricerca della via sul lato nord ma continuate sotto al torrione dove vedrete uno spit. Salite la paretina di una 20ina di metri fino all'attacco delle famose placche Rey. Le placche a mio avviso sono il tratto più bello della gita: esposizione livello 100%, ben attrezzate le sicurezze in parete e passaggi mai banali e nemmeno troppo complicati. Insomma: ci si diverte! Arrivati in cima alle placche si supera una stratta fessura o camino per qualche metro (davvero caratteristico - si striscia letteralmente all'interno in direzione verticale): siamo in corrispondenza del famoso camino Maquignaz! Arrivati in cima al primo torrione si prosegue per cresta affilatissima fin sotto lo spuntone di vetta che si sale con passaggi di III e IV grado. Poco prima di spuntare in vetta vi è un tratto molto atletico e leggermente aggettante da superare con l'ausilio di una corda fissa lasciata appositamente in loco. Panorama dalla vetta spaziale sulla valle di Torgnon e sulla vicina Gran Becca (Cervino). Ora, quando pensate che le difficoltà siano finite, viene la vera parte delicata della gita, ovvero la discesa. Vi sono 2 possibilità: 1. la prima è quella di eseguire qualche doppia sul versante nord e infilarsi in un ripido canalino di sfasciumi che vi porterà sul ghiacciaio della Roisetta per poi raggiungere il Col de Fort da Nord (non so come sia questa via); 2. la seconda, per la quale abbiamo optato, è di scendere la parete sud. Dalla vetta ci si cala con una doppia da 30 metri esatti fino alla base del torrione di vetta (via di salita). A questo punto si prosegue qualche metro su facili placche fino a trovare una sosta sulla destra (faccia a valle) - qui ci si cala per 20 metri fino a trovare degli ometti che indicano un passaggio in un infido quanto brutto canalino di sfasciumi (occhio che finisce nel vuoto!). A metà canalino fare un traverso esposto in direzione del colle fino a beccare l'ultima sosta per una calata da 30 metri esatti molto verticale. Finita la calata altro traverso espostissimo verso il colle e poi canalino facile tutto di II grado. A questo punto sarete sulla pietraia alla base della parete verticale. Qui seguite il sentiero verso sud che vi porterà sulla via di andata a circa 150 metri di dislivello sotto al bivacco. Da qui stessa via seguita all'andata fino alla macchina. P.S.: la gita è lunga e non è affatto banale! Difficoltà alpinistica: AD (personalmente questa classificazione le sta stretta, a mio avviso D-) Materiale necessario: Casco, imbrago, corda da 60 metri, qualche rinvio (4 o 5 bastano), discensore, qualche fettuccia e, se volete integrare, un paio di friend medi (non indispensabili). Per la traccia della gita cercatemi su Strava o Garmin (Fabio Mochettaz). Totale Gita: Circa 24,5 km e 1550 metri D+ Buona visione! Iscrivetevi al canale, mettete like al video e, se volete ulteriori info, commentate sotto! :)

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