Leucemia linfoblastica acuta, TKI di terza generazione superiore anche nei casi MRD+ post-induzione

All’ultimo congresso annuale della European Hematology Association (EHA), terminato di recente a Milano, fra le novità interessanti presentate sul trattamento della leucemia linfoblastica acuta, ci sono i risultati di un'analisi post-hoc di uno studio importante, lo studio PhALLCON nel quale si è valutato un inibitore delle tirosin chinasi (TKI) di terza generazione rispetto al TKI di prima generazione. L’analisi si focalizza, in particolare, sui pazienti che non raggiungono la negatività della malattia minima residua (MRD) al termine del trattamento di induzione. Ne parliamo in questa intervista con una delle autrici del lavoro, la dottoressa Cristina Papayannidis, dell’IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna, Istituto di Ematologia ‘L. & A. Seragnoli’.