Donizetti – LA FAVORITA - Venezia 1988 - Verrett, Ballo, Coni, Scandiuzzi - FERRO

Gaetano Donizetti – LA FAVORITA – Live, Venezia, Fenice, 27 dicembre 1988 personaggi: Leonora, SHIRLEY VERRETT Fernando, PIETRO BALLO Alfonso, PAOLO CONI Baldassarre, ROBERTO SCANDIUZZI Ines, DANIELA MAZZUCCATO Don Gasparo, ENRICO FACINI Orchestra e Coro della Fenice, direttore GABRIELE FERRO **** Nel 1988 la Verrett era ancora in buona forma, e la sua fu una Leonora apprezzabile quanto ci si poteva aspettare. Ma anche il resto del cast si difese bene, e in conclusione si trattò di una “Favorita” se non da passare alla storia, certo più che buona. Il simpatico tenore Pietro Ballo, che per un periodo fu di casa in televisione nei programmi popolari di Paolo Limiti dove cantava di tutto, dalle arie d’opera alle canzoni all’inno di Garibaldi e non so che altro, non sarà stato un fulmine di guerra ma non si può negare che sapesse cantare; e se il canto tendeva un po’ troppo allo spiegato e le mezzevoci erano un po’ latitanti, la voce era di buon timbro e sonora, e quando occorreva gli acuti erano a pronta disposizione senza problemi. Quel 27 dicembre cantò molto bene Paolo Coni, e direi che la registrazione non gli rende del tutto giustizia. La voce era ben emessa, di bel velluto, e in questa recita notai assai meno che in altre occasioni certe esitazioni nella salita agli acuti. L’aria “Vien Leonora” con successiva cabaletta mi fece un’impressione molto favorevole, e a voler proprio spaccare il capello in quattro direi che si poteva rimproverare all’allora giovane baritono una certa uniformità di fraseggio in taluni passaggi. Ma il personaggio di Alfonso, sempre regale, ora amoroso ora protervo, fu complessivamente reso con una proprietà che rivaleggiava con quella di cantanti assai più celebri. Roberto Scandiuzzi era un Baldassarre quanto basta imponente e sentenzioso, forse con qualche evitabile ruvidezza, e la direzione di Gabriele Ferro tutto sommato si faceva apprezzare, a parte qualche clangore di troppo. (Lele del Gatto)