Francesco l’economista moderno - seconda parte

Gli 800 anni dalla morte di san Francesco ci offrono l’occasione di ricordare come il movimento francescano abbia rappresentato un’originale modalità di rilettura della società. La straordinarietà di questa esperienza sta oltre la feconda possibilità di parlare all’uomo del suo tempo, perché in questi 800 anni ha continuato ad interrogare le coscienze, attraversando la storia e i tempi. Sarebbe riduttivo pensare che in fondo tutto questo ha a che fare con la sola spiritualità. Le implicazioni di questo pensiero hanno contaminato aspetti diversi come la filosofia, la sociologia e la politica. Ma la tradizione francescana, a partire da quella particolare esperienza umana di Francesco, ha proposto un modo originale di approcciare l’economia. L’uso e il non possesso dei bene, una lettura della povertà non pauperistica, il giusto prezzo, la circolarità dei beni, una grammatica economica nuova, la nascita dei Monti di Pietà o dei Monti frumentari, sono tutti concetti che emergono da un numero importante di pensatori francescani che hanno impattato in modo decisivo il tema economico. Questo è l’aspetto che abbiamo pensato di valorizzare attraverso il Convegno “Francesco, l’economista moderno” tenutosi il 20 giugno scorso e organizzato dal Centro di ecologia Integrale – Laudato si’ di Caritas Ticino. Un momento di riflessione ampia, grazie alla presenza di voci autorevoli che ringraziamo per la loro disponibilità. 00:00:00 Cristiana Caricato, moderatrice, Vaticanista di TV2000 00:01:29 Fra Paolo Crivelli, Cappellano del Carcere di Montorio (Verona), Fraternità Francescana di Betania TITOLO INTERVENTO: Il valore del prezzo, il prezzo del valore. Sulle distorsioni del capitalismo e le vie francescane verso la giustizia sociale 00:42:35 domande dal pubblico