SERGEJ TRET’JAKOV (1892-1939) – “Giovane in Cina” 1929
Diciannovesima lezione della VIII Edizione del corso di Pedagogia della Lettura a cura del Prof. Antonio Faeti, “Le educazioni sentimentali”, 25 itinerari pedagogici (17 marzo 2015). Un libro che contiene in sé molti libri ma sicuramente narra una sola educazione sentimentale, quella dell'autore. Ucciso dalla repressione staliniana nel 1939, Tret’jakov potrebbe offrire la specificità di una educazione sentimentale che transita dal fervore rivoluzionario di Majakovskij, di Brecht, di Mejerchol’d, di Ejzenštejn, alla tragica morte quando è spenta ogni speranza di mutamento. Ma “Giovane in Cina” è un sorprendente non-libro perché scaturisce dai colloqui che l'autore ha avuto con Teng Shih-hua, suo allievo quando era professore all'Università di Pechino nel 1924-1925. L'autore ha voluto che tutto ciò che aveva appreso dal suo studente non si disperdesse, così ha molto attentamente seguito il compiersi di una educazione sentimentale rara e sconcertante. Dal 1912 al 1927, il “giovane in Cina” ha guardato con occhio attentissimo la Cina antica che si opponeva al mutamento e l'ha collocata nella propria memoria: mercanti, cuochi, prostitute, banditi, mezzani, scritturali, guerrieri... Ma, soprattutto, “l'inferno degli esami”, quella interminabile serie di prove che scandivano ogni tappa dell'ascesa all'interno della società confuciana. Una società che mostrava una fiabesca deformità, un costante delirio dell'improvvisazione, un fascinoso intreccio di destini, ma che era soprattutto imprigionata entro il reticolo filiforme di esami interminabili, sempre presenti comunque, perché la sorte del “candidato” attraeva a sé lontanissimi parenti e comunità intere. Un libro così straordinario merita però di essere scrutato fino in fondo, e allora l'autentica educazione sentimentale in essa contenuta è quella dell'autore. Pervaso dall'ansia del mutamento fu assassinato da Stalin: vicenda di una generazione che vide il suicidio di Majakovskij e la fine dei propri sogni. BIBLIOGRAFIA E ALTRI RIFERIMENTI SERGEJ TRET’JAKOV, “Giovane in Cina”, Einaudi, Torino, 1976. VLADIMIR MAJAKOVSKIJ, “Sifilide”, in “Opere”, Editori Riuniti, 1958. “Le trecento poesie di T’Ang (sec. XVIII), Einaudi, 1961. SIDNEY GORDON, TED ALLAN, “La storia di Norman Bethune”, Feltrinelli, 1955. EDGAR SNOW, “Stella rossa sulla Cina”, Einaudi, Torino, 1965. CARLO DRAGONI, “La meravigliosa vita di Tzu Hsi imperatrice della Cina”, Mondadori, 1943. “Chin P’ing Mei. Romanzo cinese del secolo XVI”, Einaudi, 1955. “Le famose concubine imperiali”, Mondadori, Milano, 1958. “Spettri e fantasmi cinesi”, Theoria, 1991. “Fiabe e storie cinesi”, Arcana, 1986. MO YAN, “Sorgo rosso”, Einaudi, 1997. “I briganti. Antico romanzo cinese”, Einaudi, 1956. CIAO SCIU LI, “La lunga lotta”, Edizioni di Cultura Sociale, 1951. “P’U Sun Ling. Fiabe cinesi”, Mondadori, Milano, 1926. LIN YUTANG, “Saggezza della Cina”, Bompiani, Milano, 1961.

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