Low back pain: dall’inquadramento patologico al corretto approccio terapeutico (G. Iolascon)

https://www.pacinimedicina.it/medicin... Classicamente per lombalgia s’intende una sintomatologia dolorosa localizzata alla regione posteriore del tronco, compresa tra il margine inferiore della XII costa e la plica glutea. Data l’alta prevalenza, la lombalgia è considerata la principale causa di disabilità; può colpire entrambi i sessi e manifestarsi a tutte le età, con una frequenza maggiore in età lavorativa. Fattori professionali, sociali, ambientali e psicologici possono contribuire all’esordio e alla cronicizzazione della lombalgia. Da un punto di vista patogenetico, la teoria del “danno” è stata a lungo dominante, identificando nel sovraccarico o nel trauma le cause scatenanti del dolore. La moderna visione è più complessa e riconosce vari fattori associati con il dolore lombare, includendo non solo traumi fisici, ma anche condizioni psicologiche ed emotive. In tale ottica, anche l’approccio terapeutico è cambiato. Non più orientato alla risoluzione della lombalgia come conseguenza di un danno, bensì all’inquadramento multidisciplinare del paziente secondo un approccio bio-psico-sociale che tenga conto dello stato di salute dell’individuo nella sua totalità. Allo stesso modo l’approccio terapeutico più appropriato dovrà avvalersi di un criterio prevalentemente patogenetico nella scelta delle terapie farmacologiche (ad es. FANS, miorilassanti, oppioidi e antidepressivi) e non farmacologiche (ad es. esercizio terapeutico e terapie fisiche).