Progetto Ve.Na.Bio – Vesuvio: Natura e Biodiversità

L’area ricadente nel Parco Nazionale del Vesuvio è caratterizzata da un’ampia biodiversità vegetale e animale di tipo autoctona, concentrata in una superficie abbastanza circoscritta. I terreni di questa zona hanno origine vulcanica pertanto sono particolarmente ricchi di minerali che influenzano la qualità organolettica dei frutti e dei vegetali in genere, conferendo loro particolare sapidità. Malgrado la tradizionale vocazione agricola di questi territori, negli ultimi decenni si è assistito ad una netta riduzione della superficie agricola utilizzata, a causa di diverse problematiche tra cui il progressivo incremento delle infrastrutture e dell’edilizia; gli elevati costi di produzione dovuti alla natura accidentata dei terreni che rende difficile la meccanizzazione delle operazioni colturali; la frammentazione della proprietà contadina che impedisce la realizzazione di economie di scala; infine le dimensione troppo piccole delle aziende che impedisce loro l’adozione di politiche di commercializzazione e di comunicazione adeguate alle esigenze odierne del mercato. La creazione di una rete di cooperazione tra gli agricoltori presenti nella zona è fondamentale al fine di tutelare l’agro-biodiversità e l'ambiente naturale del Parco Nazionale del Vesuvio. L’obiettivo del progetto verrà perseguito attraverso iniziative di animazione territoriale e di formazione tecnica per incentivare la diffusione dell'agro-biodiversità e delle buone pratiche agricole atte a salvaguardare lo stato dei suoli e dell'ambiente naturale. Tale attività sono in linea anche con le linee programmatiche del Parco Nazionale del Vesuvio. In particolare, nel progetto si realizzeranno le seguenti attività: 1. sensibilizzazione degli operatori agricoli sulle opportunità di reddito offerte dalle produzioni locali opportunamente valorizzate; 2. trasferimento agli operatori agricoli delle informazioni sulle varietà tradizionali locali orticole afferenti alla banca del germoplasma regionale, sulle corrette modalità di conservazione e moltiplicazione della semente, sugli aspetti storici e delle tradizioni d'uso; 3. trasferimento agli operatori agricoli delle informazioni circa le modalità di valorizzazione delle produzioni locali; 4. sensibilizzazione dei cittadini sul valore dell'agro-biodiversità, quale opportunità in termini di pregi qualitativi dei prodotti, di patrimonio di storia e tradizioni culturali, di salvaguardia dell'ambiente e di valorizzazione del territorio del Parco Nazionale; 5. formazione tecnica a beneficio degli agricoltori del partenariato per l'assunzione del ruolo e delle competenze di "agricoltori custodi"; 6. sensibilizzazione degli agricoltori sull'impatto ambientale della produzione primaria e sulle tecniche per ridurlo; 8. sollecitazione nei confronti degli operatori agricoli all'adesione alle seguenti misure/tipologie d'intervento previste nel PSR 2014-2020 Campania: misura 10 (10.1.1, 10.1.2, 10.1.4, 10.2.1); misura 1.1.1, 1.2.1. Responsabile scientifico Salvatore Faugno Partner del progetto ARCA 2010 società cooperativa a r.l. (capofila) Imprese agricole • Angrisani Mario • Ammendola Pierfrancesco • De Falco Porzia • Antica trochlea soc. agr. srl., di De Martino Luciana • Perna Federico • Soc. agr. Masseria dello sbirro sas, di Cozzolino Lorenzo & c. • Ager, di Romano Monica • L’Alloro, di Ascione Pasquale • Egizio Vincenzo • Bifulco Saverio • Marsia, di Gallo Francesco • Tenuta Sant’Angelo, di Maione Anna Associazione Slow Food Campania Dipartimento di Agraria Università degli Studi di Napoli “Federico II” CREA-CI Il progetto Ve.Na.Bio è finanziato con la Misura 16.5.1 “Azioni congiunte per la mitigazione dei cambiamenti climatici e l’adattamento ad essi e per pratiche ambientali in corso” del PSR Campania 14-20.