BADMOOD, FABBRO - "SAMURAI" - B.S.M. CREW

BADMOOD, FABBRO - B.S.M. Crew - "SAMURAI" "A tutte le persone perdute ma che ancora porto in me." Per non mostrare la mia debolezza ho preferito nascondermi, esiliarmi. Allontanarmi da tutto e da tutti. Non rendendomi conto, per lungo tempo, che il nascondersi è un atto di pura viltà. Mi sono fatto il vuoto intorno, ho indurito il mio cuore a tal punto da non provare quasi più nulla, perché temevo tremendamente di essere ferito. Lo so, questa non è una giustificazione, non è una discolpa, e neanche voglio che lo sia. Voglio soltanto chiedere perdono. Voglio chiedere perdono a coloro che credevano in me, che credevano in “noi”, ma che sono stati delusi, poiché li ho abbandonati. Ho consentito al dolore di annichilire e distruggere tutto, ma ciò che ho fatto non ha scuse. Questo dolore si è preso ogni cosa e si è riversato su chi un tempo mi era vicino e su chi mi seguiva, e solo ora ne avverto gravemente il peso. Solo ora mi rendo conto che la nostra presenza nella vita degli altri potrebbe forse cambiarne il destino, e che, forse, la nostra assenza potrebbe, in un qualche modo, spezzarlo. O, altrimenti, chissà… magari non cambierebbe nulla. Ma, in ogni caso, adesso è troppo tardi. Inutile pontificare su come sarebbe potuto essere….poiché ciò di cui mi rammarico è di non esserci potuto essere — anche solo qualche volta di più — per il semplice piacere di stare insieme. Vorrei poter rimediare, ma rimediare non posso. Vorrei poterti restituire un po’ di quella luce che nel mio divenire adulto si è affievolita, e quasi mi è venuta a mancare. Vorrei ritrovare il significato dello stare insieme, senza condizioni, senza calcoli, senza interessi. Ritornare a quando tutto ciò che importava era semplicemente lo stare vicino: fianco a fianco, sentirsi simili, pensare all’unisono, scambiarsi un sorriso o uno sguardo di intima complicità. Ma queste cose, oramai, mi sembrano cronache di mondi lontani. Amico mio, qui intorno si è fatto buio, e soltanto ora che te ne sei andato avverto il vuoto della tua assenza e mi accorgo di quanto eravamo simili e che saresti potuto essere mio amico, e che mi sarebbe piaciuto esserlo ancora. In questa vita ho provato molta rabbia e molta paura — e sono certo che sai bene di cosa parlo. Non ho più visto il tuo volto, e ti confesso che molto spesso, a stento, ho riconosciuto il mio. Queste parole non le scrivo per vittimismo: le scrivo per testimoniare il fatto che la mia responsabilità, qui, è totale. Proverò a porre rimedio, se mai fosse possibile. Ci proverò, se non altro, nel togliermi questa pesante corazza di dosso. Fai buon viaggio, Matt. Sei stato per me un mentore, un motivatore, un esempio da seguire. Altro non posso fare che esserti grato. Vai verso la Luce, Billo.