Tumore della Giunzione Esofago-Gastrica (Cardias): Classificazione e Stadiazione
http://www.medicinaeinformazione.com/ / medicinaeinformazione Un disturbo molto comune come il reflusso gastroesofageo non va mai trascurato perchè nel tempo può portare alla comparsa dell'Esofago di Barrett in cui si ha una trasformazione della mucosa da gastrica ad intestinale, condizione che nel tempo può degenerare in tumore dell'esofago o della giunzione esofago-gastrica, il cardias, quello sfintere necessario a consentire il passaggio del bolo quando mangiamo. E' quindi importante curare adeguatamente il reflusso - sia in caso di ernia iatale che di stile di vita sbagliati - per evitare una degenerazione nel tempo. E per parlare proprio di tumore al cardias abbiamo intervistato il Prof. Piero Chirletti, Direttore dell'Unità di Chirurgia Generale N del Policlinico Umberto I di Roma che ci ha spiegato che oltre al reflusso vi sono anche altri sintomi che possono essere indicativi di una patologia neoplastica del cardias, ad esempio la disfagia ortodossa, e cioè la difficoltà ad ingoiare cibi solidi, che devono portare ad una indagine fondamentale come la esofago-gastro-duodeno scopia per analizzare la mucosa ed effettuare delle biopsie multiple per valutare la presenza di cellule neoplastiche. E in caso di diagnosi di tumore è fondamentale valutare la classificazione secondo la denominazione di Siewert e la stadiazione per stabilire il tipo di chirurgia più adeguata, infatti il tumore del cardias puà estendersi verso l'esofago, o verso lo stomaco od essere confinato allo sfintere stesso ed esistono varie tecniche di esofago-gastrectomia totale con accesso addominale o toracico (od entrambi) a seconda del tipo di neoplasia, ma che fondamentale resta l'asportazione di tutti i linfonodi. Naturalmente la formazione di un neostomaco comporta un problema di malassorbimento - simile a quello che si ha quando si effettua una sleeve gastrectomy per la chirurgia della grande obesità - per la quale è necessario assumere enzimi pancreatici e seguire una dieta povera di proteine (ad esempio è consigliata la pasta di grano saraceno che contiene una bassa quantità di proteine assimilabili a livello dello stomaco). E naturalmente oggi è anche importante effettuare uno studio molecolare del tumore per poter decidere quale terapia chemioterapica o biologica sia la più indicata e valutare, in base allo stadio di avanzamento del tumore, se effettuare una chemioterapia neoadiuvante (quindi prima della chirurgia) o successiva. E quello che oggi è importante sottolineare è che il tumore della giunzione esofago-gastrica se diagnosticato precocemente può essere gestito con successo anche se comporta un intervento demolitivo, perchè con accortezze di alimentazione e farmacologiche la qualitò di vita può essere recuperata anche in caso di asportazione totale sia dell'esofago che dello stomaco.

Stadiazione del carcinoma esofageo - Tumore dell'esofago

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