42° Congresso Nazionale SIMG. La parola al futuro della professione (parte 1)

42° Congresso Nazionale SIMG. La parola al futuro della professione (parte 1) Con Alberto Magni, Luca Maschietto, Giammarco Rea, Aldo Vacca: fare, attrarre, identificarsi. C’è un momento, nei congressi, in cui le cose smettono di essere teoria e diventano cantiere. È lì che nasce Policy Factory: non un titolo, ma un’officina dove la Medicina Generale tenta di guardarsi allo specchio mentre tutto intorno cambia, i pazienti, le competenze, i modelli, noi stessi. Con Alberto Magni abbiamo acceso il motore del format: quattro cantieri nascosti: identità, demografia, competenze, riorganizzazione, che chiedono di essere portati alla luce entro il 2026. Nel gruppo sull’identità professionale abbiamo scelto la filosofia come arte di vivere, di esistere. Con Luca Maschietto si ricomincia dal fare. E, ricordando Carlo Cipolla in Allegro ma non troppo: come evitare con cura tutto ciò che è stupido: azioni che nuocciono a tutti, soprattutto al senso della nostra professione. Giammarco Rea ha dato voce ai nostri “sei personaggi in cerca d’autore”, perché ogni medico oggi è chiamato a riscrivere la propria parte. Aldo Vacca ha riportato l’identità alle sue radici antiche, da Erodoto ad Aristotele: il medico come phronesis, come scelta, come azione orientata. Un cantiere che non si vede, ma che, se lavoriamo insieme, potrà finalmente prendere forma.