Pisa - a Sua Immagine

Ranieri Scacceri nacque nel 1118 da Gandulfo Scacceri e Mingarda Buzzacherini. Malgrado gli sforzi dei genitori desiderosi di impartirgli un'educazione rigorosa, visse la giovinezza all'insegna dello svago e del divertimento. Ma a diciannove anni la sua vita cambiò. Fu decisivo l'incontro con Alberto, un eremita proveniente dalla Corsica che si era stabilito nel monastero pisano di San Vito. Scelse quindi di abbracciare in pienezza la fede, tanto da partire per la Terra Santa. A 23 anni decise di vivere in assoluta povertà, liberandosi di tutte le ricchezze per darle ai poveri. Trascorse un lungo periodo presso gli eremiti di Terra Santa vivendo esclusivamente di elemosine. Mangiava due volte alla settimana sottoponendo il suo corpo a grandi sacrifici. Tornato a Pisa nel 1154, circondato dalla fama di santità, vi operò miracoli, così come aveva fatto in Terra Santa. Morì venerdì 17 giugno 1161. Nel 1632 venne eletto patrono principale della diocesi e della città di Pisa. Sui Lungarni di Pisa si rinnova ogni anno, all’imbrunire del 16 giugno, la magia della Luminara di San Ranieri. Per tradizione i pisani celebrano con questa singolare illuminazione la festività patronale del 17 giugno. Sono circa centomila i lumini a cera che vengono meticolosamente deposti in bicchieri di vetro liscio ed appesi in telai di legno dipinti di bianco (detti in gergo biancheria), modellati in modo da esaltare le sagome dei palazzi, dei ponti, delle chiese e delle torri che si affacciano sui lungarni pisani. La tradizione della Luminara risale al 25 marzo 1688, quando nella cappella del Duomo di Pisa venne solennemente collocata l’urna con il corpo di Ranieri degli Scaccieri, patrono della città, morto nel 1161. La traslazione dell’urna fu l’occasione per una memorabile festa cittadina, dalla quale, secondo la tradizione, ebbe inizio la triennale “illuminazione” che poi nell’Ottocento prese il nome di Luminara. L’idea di celebrare una festa illuminando la città con lampade ad olio non fu un’invenzione del momento, ma era una consuetudine già affermatasi in occasione di eventi particolarmente solenni o festosi e non necessariamente legati al culto del patrono, come il passaggio di cortei di personaggi famosi. Unica eccezione rispetto a questo scenario sono la Torre Pendente, illuminata con padelle ad olio collocate anche sulle merlature delle mura urbane che racchiudono la Piazza dei Miracoli.