Un microbiota più ricco può proteggerci dalle infezioni? | Prof Luigi Fontana
Oggi, esploreremo nuove e affascinanti scoperte che collegano le nostre scelte alimentari al rischio di sviluppare infezioni attraverso l'influenza del microbiota intestinale. In sintesi, un nuovo studio pubblicato in Science dimostra che maggiore è la biodiversità del nostro microbiota intestinale maggiore è la protezione contro le malattie infettive. Fantastico! In questo video su YouTube, sintetizzerò brevemente i risultati e poi spiegherò come aumentare la biodiversità del microbiota. Ok, partiamo, come ho già detto, in uno studio molto Interessante pubblicato su Science, il Prof Foster e il suo team dell'Università di Oxford hanno esplorato il complesso mondo del microbiota intestinale umano e il suo ruolo nella protezione contro i patogeni batterici. Il microbiota intestinale, che è composto da moltissime specie batteriche, fornisce resistenza alla colonizzazione di batteri patogeni, un meccanismo di difesa chiave contro le infezioni. Ma come? Ve lo siete mai chiesto? Ecco qs studio dimostra che la resistenza alla colonizzazione è un risultato cumulativo radicato nella biodiversità delle comunità batteriche. In poche parole ad un aumento della biodiversità corrisponde una maggiore protezione contro le malattie infettive. Spiegherò più avanti come possiamo aumentare la biodiversità. Gli studiosi in questo interessante studio hanno condotto esperimenti in vitro e in vivo, rivelando che un microbiota ben composto e diversificato può consumare collettivamente i nutrienti necessari ai patogeni in arrivo, limitandone la crescita e l'insediamento nell'ospite. Questa resistenza alla colonizzazione è prevedibile quando la comunità simbiotica condivide proteine simili con il patogeno, potenziando la protezione e i potenziali benefici per la salute dell'ospite. Come già menzionato, queste scoperte sottolineano l'importanza sia della diversità che della composizione del microbiota nell'offrire una robusta protezione contro i patogeni. Ma come possiamo aumentare la biodiversità? Alcuni dei nostri studi, pubblicati su riviste prestigiose come Science, Cell e Cell Host Microbe, hanno dimostrato che la dieta rappresenta un fattore cruciale nell'aumentare la biodiversità. Il consumo di una vasta gamma di alimenti a base vegetale e ricchi di fibre emerge come un elemento chiave nell'incrementare la biodiversità del microbiota. Infatti, in uno dei nostri studi clinici sugli effetti di della restrizione calorica con una nutrizione ottimale, abbiamo scoperto che il microbiota fecale degli uomini e delle donne che praticano la restrizione calorica con una nutrizione adeguata è significativamente più ricco e diversificato rispetto a individui della stessa età e sesso che consumano diete occidentali. In media, il microbiota di queste persone con diete caloriche ottimali aveva una maggiore diversità filogenetica, più unità tassonomiche operative rilevate e maggiori indici di diversità di Shannon e Pielou. La maggiore diversità e ricchezza tassonomica osservate nei soggetti a restrizione calorica rispetto ai soggetti che seguono diete occidentali sono coerenti con i risultati di studi precedenti che segnalano che i microbiomi intestinali con un basso contenuto genico sono associati a un minore consumo di frutta e verdura. I dati meccanicistici rivelano che i batteri che prosperano con diete ricche di fibre producono metaboliti microbici essenziali, plasmando il sistema immunitario e prevenendo malattie infiammatorie, allergiche e autoimmuni.

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