LO-VE, SCIPIONE, FIGLIO DEL FUOCO, 2026

Nasce tra i venti d'oriente e il rombo del mare, un giovane che già portava il peso di comandare. Roma lo guardò crescere come un presagio divino, e lui sognava un mondo giusto, un popolo vicino. Sul padre caduto giurò di non piegarsi mai, di difendere Roma, i suoi sogni, i suoi dei. non era solo guerra, era un'idea di futuro, un cammino di luce dentro un secolo oscuro. Scipione, figlio del fuoco, che parla al cielo e non ha paura hai scritto il tempo con il tuo gioco Hai vinto l'ombra, hai fatto storia pura e ancora il mondo ti chiama piano: "Africano, Africano". Vide Annibale come un'ombra che sfida il sole, dei menti immense, due opposte parole, capì che il nemico è maestro se sa ascoltare e che il coraggio è più forte del semplice combattere. Da Iberia a Cartagine portò il suo nome non per gloria vana, ma per dare un ordine al mondo. ogni vittoria era un peso, ogni scelta un destino, ma lui avanzava dritto come un antico cammino. Scipione, figlio del fuoco, che parla al cielo e non ha paura hai scritto il tempo con il tuo gioco Hai vinto l'ombra, hai fatto storia pura e ancora il mondo ti chiama piano: "Africano, Africano". A Zama il vento fermò il tempo per un'istante, due eserciti, due sogni, un solo comandante. vince senza odio, con mente e disciplina e Roma vide nascere una nuova mattina. Quando tutto finì, resta solo un pensiero: che il potere è fragile, e l'uomo più vero. Sognava pace, saggezza, un mondo più umano, e morì lontano da Roma ....... ma col cuore romano. Scipione, figlio del fuoco, che parla al cielo e non ha paura hai scritto il tempo con il tuo gioco Hai vinto l'ombra, hai fatto storia pura e ancora il mondo ti chiama piano: "Africano, Africano". testo e Lyrics: Lo-VE Genere: Hard Rock Musiche: Lo-VE