Macbeth - 4o atto - Scene I II

Alagna - Sartori - Muti La scala 1997 Macbeth - 4o atto SCENA I Luogo deserto ai confini della Scozia e dell'Inghilterra. In distanza la foresta di Birnam. Profughi scozzesi, Uomini, Donne, Fanciulli. Macduff in disparte, addolorato. Coro Patria oppressa! il dolce nome No, di madre aver non puoi, Or che tutta a figli tuoi Sei conversa in un avel. D'orfanelli e di piangenti Chi lo sposo e chi la prole Al venir del nuovo Sole S'alza un grido e fere il Ciel. A quel grido il Ciel risponde Quasi voglia impietosito Propagar per l'infinito, Patria oppressa, il tuo dolor. Suona a morto ognor la squilla, Ma nessuno audace è tanto Che pur doni un vano pianto A chi soffre ed a chi muor. Macduff O figli, o figli miei! da quel tiranno Tutti uccisi voi foste, e insieme con voi La madre sventurata!... Ah, fra gli artigli Di quel tigre io lasciai la madre e i figli? Ah, la paterna mano Non vi fu scudo, o cari, Dai perfidi sicari Che a morte vi ferir! E me fuggiasco, occulto, Voi chiamavate invano, Coll'ultimo singulto, Coll'ultimo respir. Trammi al tiranno in faccia, Signore! e s'ei mi sfugge, Possa a colui le braccia Del tuo perdono aprir. SCENA II Al suono del tamburo entra Malcolm, conducendo molti soldati inglesi. Malcolm Dove siam? che bosco è quello? Coro La foresta di Birnamo! Malcolm Svelga ognuno, e porti un ramo, Che lo asconda, innanzi a s‚. (a Macduff) Ti conforti la vendetta. Macduff Non l'avrò... di figli è privo! Malcolm Chi non odia il suol nativo Prenda l'armi e segua me. (Malcolm e Macduff impugnano le spade.) Tutti La patria tradita Piangendo ne invita! Fratelli! gli oppressi Corriamo a salvar. Gi... l'ira divina Sull'empio ruina; Gli orribili eccessi L'Eterno stancar.