Colonna ricorda Bruno Astorre: la cultura diventa memoria condivisa nella IV edizione del Premio

Ci sono serate che vanno oltre il programma, oltre gli interventi istituzionali, oltre la consegna di un riconoscimento. Serate che riescono a trasformarsi in un racconto collettivo, dove la memoria si intreccia con il presente e diventa impegno per il futuro. È accaduto sabato 27 giugno, nel Parco Ercole Tofanelli, dove Colonna si è ritrovata ancora una volta per rendere omaggio a Bruno Astorre in occasione della IV edizione del Premio a lui dedicato. Una platea gremita di cittadini, amministratori, rappresentanti delle istituzioni, amici e familiari ha confermato quanto il legame con il senatore sia ancora vivo e profondamente radicato nella sua comunità. Voluto dal sindaco Fausto Giuliani, il Premio nasce per custodire la memoria di un uomo delle istituzioni che ha saputo fare della politica uno strumento di ascolto, vicinanza e servizio. «Ho voluto istituire questo premio in memoria e in onore di Bruno, non solo un cittadino illustre di Colonna, un politico di grande valore fornatosi qui, amando Colonna, ma soprattutto un amico. Oggi sono felice di vedere così tante persone presenti per ricordarlo, perché Bruno per la sua comunità era tutto e questa partecipazione è la testimonianza diretta dell'affetto e della stima che ha guadagnato durante il suo percorso istituzionale e umano», ha dichiarato il Sindaco Fausto Giuliani ai microfoni di Monolite Notizie ricordando il Premio del 27 giugno scorso. Mentre nel suo intervento ha raccontato come lui e Astorre vivessero il Parco Tofanelli. La manifestazione, condotta per il quarto anno consecutivo dalla scrivente Alessandra Battaglia, si è svolta in un clima di intensa partecipazione, commozione mista ad aneddoti divertenti sul Senatore, accompagnando il pubblico lungo un percorso fatto di ricordi, testimonianze e momenti di profonda emozione. Per chi scrive, che ha avuto il privilegio di conoscere personalmente Bruno Astorre, presentare ancora una volta il Premio a lui dedicato, nella città e con tante personalità poliedriche a cui era legato, ha rappresentato un incarico di particolare valore umano e professionale. La serata è stata un agile susseguirsi di testimonianze capaci di restituire il ritratto autentico di Bruno Astorre, della sua energia ironica, dirompente come e la accesa passione politica che, con raro equilibrio, gli ha sempre consentito di intessere e mantenere sentimenti di stima indipendentemente dalle vedute poliche individuali, un aspetto che ne testimonia il valore umano e personale. Ne sono prova la presenza di autorità politiche e istituzionali bipartisan durante le edizioni del Premio e quella atmosfera distensiva improntata ai ricordi che sanno disegnare un sorriso sul viso, come si è potuto constatare durante tutta la manifestazione. Sul palco si sono alternati la sindaca di Frascati Francesca Sbardella, l'europarlamentare Nicola Zingaretti, il deputato Angelo Rossi, il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio Giuseppe Cangemi, il consigliere regionale Daniele Leodori e il vicesindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale Pierluigi Sanna. Ognuno ha aggiunto un tassello al mosaico di una persona ricordata non soltanto per il suo percorso politico, ma soprattutto per la sua straordinaria capacità di creare relazioni, ascoltare e costruire comunità.