Ponte di Veja - Il ponte naturale più grande d'Europa nel Parco Naturale della Lessinia (Verona)

Ponte di Veja - Sant'Anna d'Alfaedo (Verona) - Il Ponte di Veja è un arco naturale di roccia con un'arcata di circa quaranta metri, uno spessore minimo di nove metri e una larghezza di venti metri. Il Ponte di Veja formatosi circa 40 milioni di anni fa a seguito della caduta della parte interna di una grande grotta carsica a causa dell'erosione delle acque dei torrenti che scendevano dalle vallette di Crestena e Fenil (due vicine località). Esso è collocato in una valletta a 602 metri sul livello del mare. La sua larghezza media è di 17 metri ed è possibile ammirarlo dalla zona sottostante o passeggiando al di sopra di esso, entrambe le vie sono state messe in completa sicurezza e comoda accessibilità. Ai lati della base del ponte vi sono alcune grotte abitate in periodo preistorico. Gli studi e gli scavi iniziarono nel 1932 e furono condotti, tra gli altri, da Achille Forti, Ramiro Fabiani e Raffaello Battaglia. Successivamente l'area fu studiata dal Museo Civico di Storia Naturale di Verona e attualmente dall'Istituto di Geologia dell'Università di Ferrara. Molti dei ritrovamenti, costituiti da reperti che testimoniano la presenza di una industria litica basata sulla lavorazione delle selci, abbondantemente presenti nelle rocce affioranti nell'area, sono esibiti nel Museo Paleontologico e Preistorico di Sant'Anna d'Alfaedo che raccoglie reperti che vanno dal Ponte di Veja ai bacini del comune di Fumane. Le stime della presenza umana partono dal Paleolitico superiore e risalgono a 100.000 anni fa, la permanenza dovrebbe essere durata fino alla fine del secondo millennio a.C., periodo di probabile decadenza degli estrattori di selci a causa della diffusione dei metalli in quantità sufficiente per la realizzazione dei manufatti che prima venivano fatti in selce. Gli abitanti vicino al ponte dovevano essere abili artigiani nel lavoro della selce costruendo frecce, aghi e punte. Come per altre comunità della zona si sono trovati loro manufatti in molte parti dell'Europa, dal nord della Francia fino in Polonia