L'Anello e la legge della corruzione

Perché l'Unico Anello non corrompe Gandalf, Galadriel, Boromir e Frodo nello stesso modo? Perché uno Hobbit può resistergli per decenni mentre i più grandi e potenti della Terra di Mezzo lo temono più di ogni altra cosa? Una delle intuizioni più profonde di Tolkien è infatti che l'Anello non impone semplicemente il male dall'esterno, ma amplifica i desideri già presenti nel cuore di chi lo possiede. Le grandi ambizioni attirano la corruzione molto più rapidamente delle piccole aspirazioni degli Hobbit, e per questo la Provvidenza trasforma la fragilità dei "piccoli" nell'arma più efficace contro Sauron.