I Divi della Canzone Comica - Armando Gill

Scheda biografica di oltre 15 pagine dedicate a Armando Gill, uno dei primi cantautori della storia della canzone napoletana e italiana. ARMANDO GILL Armando Gill (vero nome Michele Testa) nasce a Napoli il 23 luglio 1877 e muore il 2 gennaio 1945. La sua apparizione sulle scene ha segnato un momento decisivo per la canzone italiana e napoletana, poiché il linguaggio della canzone viene depurato dai cascami retorici e si fa più colloquiale e aderente alla vita quotidiana. Per lui i crepuscolari sono stati un punto di riferimento stilistico, soprattutto nella continuità narrativa delle strofe, atta a svolgere dei veri e propri racconti, preferendo soprattutto quelli di storie di donne raccontate con ironia ed attenzione di particolari: Palomma, Donne e amore, Gina mia, Il calendario, Lui lei e gli altri sei, Follie di gioventù, Attenti alle donne, Beatrice, La donna al volante, Filomena, Bella biondina, Piccola vagabonda, Le due sorelle, Tutte così, ecc. Oltre che autore, è stato anche uno straordinario interprete, in possesso di una voce leggermente nasale e di un falsetto garbato che ha adoperato sempre con tanta sicurezza. Durante la sua carriera, ha inventato l’improvvisata, ossia una forma di siparietto conclusivo, durante il quale, a fine serata, parla e canta in rime col pubblico intrattenendolo con argomenti d’attualità. Grazie a tutte queste qualità artistiche entra prepotentemente nella storia della musica napoletana e italiana come il primo cantautore. Il suo esordio nei teatri di una certa notorietà avviene nel 1898, quando il suo nome compare nel cast del teatro Rossini, tempio della musica napoletana e del varietà, con altri artisti molto rinomati, quali l’eccentrica Clara Charretty o il tenore Domenico Maggio (Mimì Maggio). Durante questi spettacoli, si presenta alla ribalta a volte come Armando Gill e altre come Michelino Testa. Nel 1899, partecipa come autore al concorso di Piedigrotta della Tavola Rotonda e, in questa edizione, si aggiudica il secondo posto finale, vincendo la somma di £ 300, con il brano ‘O surdato di cui è autore del testo su musica di Vincenzo De Crescenzo (Lehrer). Nello stesso anno, come cantante, partecipa al teatro Nuovo allo spettacolo Mattinata delle nuove canzoni di Piedigrotta di Giuseppe De Gregorio con Maria Visconti, Ciccillo Mazzola, Diego Giannini e altri. Per l’occasione, oltre ad eseguire i brani assegnati, propone anche ‘O surdato, la canzone premiata al concorso Tavola Rotonda. Inoltre, incontra per la prima volta l’eccentrica napoletana Claudia Fischer (anche Ficher) con la quale, per oltre una decade, crea il noto duetto comico Fischer-Gill. Nel 1900, fa ritorno al concorso di Piedigrotta della Tavola Rotonda, dove questa volta si aggiudica il primo premio, sempre come autore, con la canzone Carulina di cui è autore dei versi su musica di Vincenzo De Crescenzo (anche Lehrer). Ed è incredibile come il suo brano batte canzoni quali ‘A cura ‘e mammà, ‘O jettatore e soprattutto I' te vurria vasà. Siccome il concorso si tiene a porte chiuse, la prima esecuzione di Carulina avviene qualche giorno dopo al teatro Real Mercadante, in occasione della Mattinata delle nuove Canzoni di Piedigrotta, organizzata dai fratelli Resi. Per l’occasione, ad eseguire Carulina è Mario Massa. In seguito, è interpretato anche al teatro Eldorado da Dario Acconci. Come cantante, Gill si esibisce nei programmi di varietà del teatro Fenice e nello spettacolo in onore di Aniello Califano. In entrambe le occasioni si presenta come comico e dicitore napoletano. P.S. I dati biografici sono tratti da: I Divi della Canzone Comica di Antonio Sciotti editore Arturo Bascetta https://abenapoli.it/.../6-i-divi-del...