🔴❧D'ANNUNZIO A FIUME❧ di Giuseppe Parlato (ALLE OTTO DELLA SERA) RADIO2
🔴TUTTI GLI "ALLE OTTO DELLA SERA"🔴➤ • 🔴 ALLE OTTO DELLA SERA ❧D'ANNUNZIO A DI FIUME❧ Dal 12 settembre 1919 al 29 dicembre 1920 Gabriele D'Annunzio fu il governatore di un piccolo Stato, costituito essenzialmente dalla città di Fiume, contesa fra Italia e Jugoslavia. La prima guerra mondiale era finita da meno di un anno e la città di Fiume, da 400 anni sotto il dominio dell'impero austroungarico ma culturalmente a grande maggioranza italiana, era richiesta con insistenza dal governo italiano. Le trattative non si sbloccavano a causa dei veti francese e americano e D'Annunzio decise l'occupazione della città in vista della sua annessione all'Italia. D'Annunzio era considerato il poeta più noto e prestigioso, intellettuale raffinato, sempre indebitato, grande uomo di fascino e temerario combattente della grande guerra. A differenza degli altri "Vati" (Carducci, Foscolo, Alfieri), D'Annunzio non si limitava a raccontare le gesta dell'eroismo italico, ma vi partecipava attivamente, in quell'unione di letteratura e vita che era il presupposto della sua lirica. Fiume divenne così la sua ultima opera d'arte. La città fu anche il palcoscenico in cui D'Annunzio provò i termini della "nuova politica", fondata sul bello e sull'estetica. A Fiume mise in piedi uno Stato con tanto di Costituzione, nella quale elementi autoritari convivevano con istanze di libertà molto moderne. La città era un delirio di trasgressione e di fantasia, una continua dissacrazione del vecchio modo borghese e liberale di fare politica, nella quale tutte le barriere (dalla politica ai costumi sessuali, dalla religione all'arte) venivano abbattute in nome di una creatività nuova sulla quale costruire il futuro. Dalla "città di vita", D'Annunzio fu fatto allontanare dalle cannonate italiane: nel frattempo Giolitti aveva firmato il Trattato di Rapallo e Fiume diventava formalmente città autonoma. Solo quattro anni più tardi il nuovo governo di Mussolini riuscì ad annettere all'Italia la città. D'Annunzio fu fatto "Principe di Montenevoso", dal nome del monte che si erge a nord della città. E nel suo stemma figurano le sette stelle dell'Orsa Maggiore.

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