Officine Tsunami - I pirati del 2000
Questo breve documentario nasce da una sincronia. Una sincronia che ha voluto far incontrare l’interesse di alcuni ragazzi che vivevano da (relativamente) pochi anni a Bologna, con i primi occupanti delle Officine Tsunami di via Larga. L’interesse di conoscere questa realtà e la concomitanza con questo incontro, ha coinvolto completamente noi esterni all’ex Tsunami, investendoci di una carica positiva ed esplosiva. Ci ha spinti ad armarci di videocamere e cavalletti per diffondere questa idea alternativa di squat, ma anche per scardinare l’ideale generale del luogo, spesso etichettato negativamente da varie testate giornalistiche, ma anche da chi lo ha attraversato. L’11 novembre 2011 ha inizio l’occupazione dell’ex stabilimento delle Poste in via Larga A bologna. Stabile rimasto inutilizzato da più di 10 anni e divenuto dimora di senza tetto, depredato di tutto dai vari anni di abbandono facendolo diventare di fatto uno scheletro di cemento. Questi ragazzi insieme ad una grossa crew proveniente dal resto d’Europa, decidono di entrare all' interno e cercare di ridare vita al posto. Le pratiche sono quelle della resistenza artistica soprattutto nell’arte circense. Vengono ricavati spazzi adibiti ad alloggi, cucine comuni, spazi di aggregazione e una tensostruttura dove poter mettere in scena i vari show e il mercato del baratto. Questa resistenza prende il nome di House Project, chiunque può proporre il proprio progetto artistico, se accettati, si può usufruire di tutto il materiale a disposizione ed avere “un’alloggio” dove abitare. Viene così creata anche una sala mostre dove poter esporre i vari lavori. Tutto questo aveva un chiaro obbiettivo: caricare di energia nuova e positiva il luogo e le persone che lo vivevano, creando uno spazio libero dove potersi esprimere senza limitazioni di alcun genere. Il progetto era ovviamente gratuito. L’esperienza delle Officine Tsunami è durata fino all’Ottobre del 2012, quando è avvenuto il suo sgombero. Dopo questo periodo seppur breve dove il luogo è tornato a vivere grazie alle persone che lo hanno attraversato, molti hanno deciso di riprendere a viaggiare per esplorare nuove realtà e portare magari in giro per l’Europa L’onda anomala che è stata lo Tsunami. Da qui in poi l’energia è andata via via scemando, anche se si è cercato varie volte di riappropriarsi dello stabile, e il luogo è tornato ad essere uno scheletro di cemento. Questo video si augura di essere un documento che riesca a trasmettere ciò che l’esperienza di autogestione di questo posto è stata, aldilà del tempo passato, con le passioni e le intenzioni che lo hanno fatto vivere e, visto che di Tsunami si parla, gli hanno fornito l’energia per coinvolgere centinaia di persone negli anni, fino ad esaurirsi. Video: Lo Zambro, Xarax e l’Altro Musica: SPK Interviste della prima occupazione dell'11-11-11 di Radio Fittà Fujiko

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